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Nina Medagliani Nina Medagliani

Il nostro primo brano: Without you di Nina&Simone

Abbiamo l’abitudine da oltre 20 anni di concludere la giornata leggendo un libro insieme, a turno ad alta voce. Sono libri che ci fanno stare bene, che ci fa riflettere, ridere e piangere insieme.
Questo brano è stato ispirato proprio da uno di quei libri: “L'uomo che metteva in ordine il mondo” di Fredrik Backman

Siamo emozionati nel potervi far sentire il nostro primo brano, scritto e interpretato da noi.

Mille grazie a sound engineer Lorenzo Belletrutti per il suo meraviglioso lavoro di mixaggio!

(In English below)
Abbiamo l’abitudine da oltre 20 anni di concludere la giornata leggendo un libro insieme, a turno ad alta voce. Sono libri che ci fanno stare bene, che ci fa riflettere, ridere e piangere insieme.
Questo brano è stato ispirato proprio da uno di quei libri: “L'uomo che metteva in ordine il mondo” di Fredrik Backman. Ci ha toccato profondamente. Parla di Ove un uomo scontroso e brontolone che pian piano si è inserito nel nostro cuore e da lì non se n’è più andato. Ci siamo immedesimati nella sua vita e il suo dolore. Da lì sono nati questa musica e testo, un modo per rendere onore alla nostra fragilità, umanità e amore che viviamo, e a volte purtroppo perdiamo, nel corso del nostro cammino.


Se vi piace questo nostro brano condivitete con i vostri amici. Grazie!

 

We are excited to share our very first song with you. It’s called Without you and is written and perfomed by us, Nina&Simone

For over 20 years now we have this habit to end our evening reading a book together, taking turns reading out loud from the book of choice. These are books carefully chosen to make us feel good, they makes us contemplate, laugh and or cry together.

This song has been inspired by one of those books: “A man called Ove” by Fredrik Backman. It touched us deeply. It talks about Ove, a sullen and grumpy man, that little by little, page by page, won our love and affection. He has a special place in our hearts and we empathized with his troubles and his pain.

The melody and lyrics are born from there, and is a way to honour our fragility, humanity and the love that we live, and sometimes unfortunately lose, during our time here on earth.

If you like this song please share it with your friends. :-)

 

Ecco il testo in inglese e tradotto in italiano:
Without you
At night I am searching
to find the brightest shining star
then I know I have found you
always shining bright
even from beyond
I’m standing here all alone
and I am lost without you
all on my own
Lost without my love
Things are not going well
when you’re not here with me
It’s not ok, alone everyday
without you by my side
I’m all alone
I know you are with me
everywhere I go, in every moment
In the wind that blows,
and the sun that warms
my cold and weary bones
but I can’t see your smile
at least I believe you are fine
we’ll meet again
I’ll hang in here
I’l try
Things are not going well
when you’re not here with me
It’s not ok, alone everyday
without you by my side
I will always love you
Senza di te
Di notte cerco di trovare
La stella più brillante
Allora so che ti ho trovato
Sempre splendente, luminosa
Anche dal al di là
Sto qui tutto solo
E sono perso senza di te
Tutto solo
Perso senza il mio amore
Le cose non vanno bene
Quando tu non sei qui con me
Non va bene, da solo ogni giorno
Senza di te al mio fianco
Sono tutto solo
So che sei con me
Ovunque vado, in ogni momento
Nel vento che soffia
E il sole che scalda
Le mie ossa fredde e stanche
Ma non posso vedere il tuo sorriso
Almeno penso che tu stia bene
Ci vedremo di nuovo
Cercherò di tenere duro.
Le cose non vanno bene
Quando tu non sei qui con me
Non va bene, da solo ogni giorno
Senza di te al mio fianco
Ti amerò per sempre

 

 

The beautiful picture is from_James_Wheeler_Pixabay_british-columbia

 

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Nina Medagliani Nina Medagliani

Vorrei che tu fossi qui

“Wish you were here" è un brano che ti rimane dentro e fa riflettere, anche giorni dopo averlo ascoltato, agisce, trasforma, crea domande e cerca risposte.

Poesie e canzoni sono multistrato e dicono molto di più di ciò che c’è scritto. Ognuno li vive diversamente, ed è questa una parte della magia della musica e della poesia.

Questo stupendo brano per me parla di come spesso ci lasciamo trascinare dal gregge, facciamo le cose per inerzia, per abitudine, senza fermarci a riflettere su che cosa e chi è veramente importante per noi. Andiamo in cerchio, ritrovando le stesse limitazioni e paure e come risultato abbiamo il rimpianto di ciò che poteva essere.

In questi giorni stiamo studiando  “Wish you were here dei Pink Floyd”.

E’ un brano che ti rimane dentro e fa riflettere, anche giorni dopo averlo ascoltato, agisce, trasforma, crea domande e cerca risposte.

Poesie e canzoni sono multistrato e dicono molto di più di ciò che c’è scritto. Ognuno li vive diversamente, ed è questa una parte della magia della musica e della poesia.

Questo stupendo brano per me parla di come spesso ci lasciamo trascinare dal gregge, facciamo le cose per inerzia, per abitudine, senza fermarci a riflettere su che cosa e chi è veramente importante per noi. Andiamo in cerchio, ritrovando le stesse limitazioni e paure e come risultato abbiamo il rimpianto di ciò che poteva essere.

gabbiano libertà cielo azzurro.jpg

Ecco il testo in inglese e tradotto in italiano.

"Wish You Were Here"

So, so you think you can tell Heaven from Hell, blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail?
A smile from a veil?
Do you think you can tell?

Did they get you to trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
Did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year,
Running over the same old ground.
What have we found?
The same old fears.
Wish you were here.

E così pensi di saper distinguere

il paradiso dall’inferno?

Cieli azzurri dal dolore?

Sai la differenza tra un prato verde

e un freddo binario d’acciaio?

Un sorriso da un velo?

Credi di saperli distinguere?

 

Ti hanno fatto barattare

i tuoi eroi con dei fantasmi?

Calde ceneri per alberi?

Aria calda per una brezza fresca?

Una fredda sensazione di benessere per il cambiamento?

E hai cambiato una parte da comparsa in guerra

con una posizione di comando in gabbia?

 

Quanto vorrei, quanto vorrei che tu fossi qui.

Siamo soltanto due anime perse

che nuotano in una boccia per i pesci rossi.

Anno dopo anno,

correndo sul solito vecchio terreno,

cosa abbiamo trovato?

Le stesse vecchie paure.

Vorrei che tu fossi qui.

Le domande che mi sto chiedendo grazie anche a questo imput sono:

Quali sono i miei valori? Con chi voglio trascorrere il mio tempo? Come mi voglio sentire? Cosa voglio fare, dare, ricevere? Quali sono i passi che mi porteranno su questa strada?

Per voi cosa vuol significa? Quali riflessioni? <3

Nina 

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Il mio guru personale

Abbiamo da poco concluso la stagione estiva di musica dal vivo, con una cinquantina di serate

Io sono una persona introversa, amante della casa e della tranquilità e devo ammettere che a ogni serata live vivo una certa tensione, per fortuna, ogni volta che si parte con la musica, pian piano la tensione si muta in gioia.

Superato la mia timidezza iniziale mi scalda il cuore poter condividere con il pubblico la musica che abbiamo preparato nelle innumerevoli ore di studio.

Simone è dall’altra parte dello spettro per quanto riguarda la socievolità. E’ la persona più estroversa che conosco! Ama stare in compagnia, parla con chiunque con un entusiasmo implacabile.

Abbiamo da poco concluso la stagione estiva di musica dal vivo, con una cinquantina di serate

Io sono una persona introversa, amante della casa e della tranquilità e devo ammettere che a ogni serata live vivo una certa tensione, per fortuna, ogni volta che si parte con la musica, pian piano la tensione si muta in gioia.

Superato la mia timidezza iniziale mi scalda il cuore poter condividere con il pubblico la musica che abbiamo preparato nelle innumerevoli ore di studio.

Simone è dall’altra parte dello spettro per quanto riguarda la socievolità. E’ la persona più estroversa che conosco! Ama stare in compagnia, parla con chiunque con un entusiasmo implacabile.

Vedendo come gioisce delle piccole cose, come apprezza la vita e le persone attorno a noi, lo prendo come esempio e cerco di farlo anche io.

Io devo ricordarmi di farlo mentre Simone lo fa con naturalezza sempre, tutto il giorno, tutto il tempo.

Non è affatto male avere un guru personale in casa che mi insegna di apprezzare la vita e la bellezza nelle cose semplici tutti i giorni, tutto il giorno.😊

Simone ha anche una confidenza e una gioia naturale nel condividere la sua musica, mentre io purtroppo tendo a dimenticare quanto mi piace e mi tocca riscoprirlo a ogni serata dal vivo, come se fosse la prima volta. Sarà un rarissimo caso di Alzheimer...?   :-)

Volevo anche raccontarvi delle nostre cene lavorative. Simone dice sempre che non è da tutti fare una cena romantica tête-à-tête con la propria moglie ogni volta che si lavora.

Lui sì, che può godere del momento pienamente, mentre io devo mangiare poco e leggero se no non riesco a cantare bene...

Chi mi conosce bene sa che sono una buona forchetta, molto buona...e può immaginare la mia frustrazione di dover piluccare come un uccellino, osservando lui mangiare con gusto e abbandono leccornie piatto, dopo piatto dopo piatto…

Ora con meno serate live, ci dedicheremo ad aggiungere nuovi brani al nostro repertorio e mi godrò doppiamente le nostre serate romantiche potendo mangiare quanto mi pare e piace.

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